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La segreteria particolare di Schifani: Caruso si dimette, arriva l'ex assessore a Palermo Andrea Mineo

Nell'ufficio di stretta collaborazione del governatore viene nominato il giovane avvocato. Il padre Franco, ex deputato, fu accusato di legami con Cosa Nostra

03 Maggio 2026, 07:31

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La segreteria particolare di Schifani: Caruso si dimette, arriva l'ex assessore a Palermo Andrea Mineo

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Marcello Caruso trasloca. Dalla stanza accanto al governatore Renato Schifani verso piazza Ottavio Ziino, sede dell'assessorato regionale alla Salute. Il 29 aprile, a seguito della nomina alla guida del settore più delicato dell'esecutivo, Caruso ha presentato le dimissioni dall’incarico dirigenziale di capo della Segreteria Particolare del presidente della Regione. Il giorno dopo il posto lasciato vuoto nell'ufficio di diretta collaborazione di Schifani viene subito riempito con la nomina di Andrea Mineo, 39 anni, avvocato, ex consigliere comunale e assessore al Patrimonio del Comune di Palermo, passato da Forza Italia a Fratelli d'Italia, quindi alla Dc e poi di nuovo in Forza Italia. 

Mineo viene assunto con l'incarico di funzionario, categoria D1, con decorrenza dal 30 aprile 2026 e per tutta la durata della legislatura, durante la quale è già stato nello staff dell’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò e capo di gabinetto vicario dell’ex assessore alle Autonomie Locali, Andrea Messina. Trasloco avvenuto appena un anno fa e che aveva sancito proprio l'allontanamento da Fratelli d'Italia e l'approdo alla Dc di Totò Cuffaro. In quest'ultimo ruolo - all'assessorato alle Autonomie locali - è stato di recente confermato anche da Schifani, nella veste di assessore ad interim, appena prima del rimpastino.

Di segreterie assessoriali la famiglia Mineo se ne intende. Prima di Andrea, è il padre Franco Mineo a occuparne diverse, dopo essere stato anche deputato regionale di Grande Sud. L'ultima però è finita male: nel 2020 l'allora governatore Nello Musumeci pretende dal suo assessore Edy Bandiera di rimuovere Mineo senior da capo della segreteria particolare per via delle inchieste che lo hanno riguardato. Per i magistrati di Palermo era «un amico del boss dell'Arenella Gaetano Scotto» e ha dovuto affrontare un processo per intestazione fittizia aggravata dall'aver agevolato Cosa Nostra. In primo grado fu condannato a otto anni, in Appello l'aggravante è caduta e tutti i reati sono stati prescritti. Del giovane Andrea - mai indagato - fecero rumore alcune intercettazioni in cui definiva «figli di pulla» i pentiti e «puttana» una magistrata antimafia. 

Andrea Mineo non dovrebbe sostituire Caruso nel delicato incarico di capo della segreteria particolare, ma entra comunque a far parte dello stretto giro di collaboratori diretti del governatore. Della segreteria particolare fanno già parte Giuseppe Li Volti e Fabrizio Tantillo. E sarebbe proprio quest'ultimo, avvocato 31enne e segretario regionale dei giovani di Forza Italia (oltre che figlio di Giulio Tantillo, presidente del consiglio comunale a Palermo), il più accreditato a diventare il nuovo segretario particolare del presidente.