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la cerimonia

Dall'infanzia ad Agrigento ai palazzi del Governo: la cittadinanza onoraria a La Loggia

Stamattina in Municipio il conferimento formale del titolo di cittadino onorario

21 Maggio 2026, 14:15

14:20

Dall'infanzia ad Agrigento ai palazzi del Governo: la cittadinanza onoraria a La Loggia

Un ritorno alle radici nel segno delle istituzioni e dell'emozione. Questa mattina l'aula consiliare del Comune di Agrigento ha ospitato la cerimonia ufficiale per il conferimento della cittadinanza onoraria al senatore Enrico La Loggia. L'aula, gremita di cittadini, ha tributato un lungo applauso all'ex ministro degli Affari regionali, nato proprio nella città dei templi e da sempre legatissimo alla propria terra d'origine.

L'evento, coordinato dal sindaco Francesco Miccichè, ha visto la partecipazione dell'assessore alla Polizia locale Carmelo Cantone, del presidente del Consiglio comunale Giovanni Civiltà e del professor Enzo Di Natali, promotore dell'iniziativa. Ad impreziosire l'atmosfera ci hanno pensato le note degli studenti del liceo classico e musicale "Empedocle", che si sono esibiti davanti alla platea e alle autorità. Nel testo dell'attestato di merito emerge il ritratto di una carriera spesa per il Paese: i magistrati della politica gli riconoscono la paternità normativa nell'attuazione della storica riforma del Titolo V della Costituzione, un'architettura giuridica che ha ridisegnato i poteri e rafforzato le autonomie locali di Regioni e Comuni italiani, con un occhio di riguardo sempre rivolto allo sviluppo economico della Sicilia.

"Un atto doveroso — ha commentato con orgoglio il sindaco Miccichè — per un uomo di grandi doti politiche e umane che si è speso tantissimo per la nostra terra". Visibilmente commosso il senatore La Loggia, che ha voluto ringraziare l'amministrazione e la città: "Le mie origini agrigentine, di cui vado fiero, rappresentano un legame profondo che non si è mai dissolto". Con questa onorificenza, Agrigento blinda la memoria storica di uno dei suoi figli più illustri, trasformando una formalità burocratica in un momento di alta coesione identitaria.