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Urne aperta ad Agrigento e provincia: le sfide politiche che ridisegnano il territorio

Le elezioni amministrative si trasformano in un termometro politico di fondamentale importanza

24 Maggio 2026, 09:24

09:30

Amministrative 2026, le liste al Comune di Agrigento: tutti i candidati al Consiglio comunale

La provincia di Agrigento si appresta a vivere una tornata elettorale cruciale, caratterizzata da frammentazioni politiche, sfide generazionali e in molti casi partite che avranno ripercussioni a livello regionale.

Nei nove comuni agrigentini al voto oggi e domani, i seggi sono aperti dalle 7 alle 23 di oggi e dalle 7 alle 15 di domani. In caso di secondo turno di ballottaggio, si voterà domenica 7 giugno dalle 7 alle 23 e lunedì 8 giugno dalle 7 alle 15. Gli unici centri dove questo sarà possibile sono Ribera e il capoluogo, ma questo non ha fermato la proliferazione dei candidati.

I riflettori sono inevitabilmente puntati su Agrigento, dove la corsa per la successione a Franco Miccichè vede in campo quattro candidati alla poltrona di sindaco. La coalizione di centrodestra si presenta spaccata in due, dopo mesi di scontri e polemiche, che sono proseguite fino a un paio di giorni fa, per fermarsi unicamente a causa (o grazie) del silenzio elettorale.

Da una parte si posiziona Dino Alonge, sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Mpa–Grande Sicilia e Udc. Dall'altra parte la Lega schiera Luigi Gentile, insieme a Democrazia Cristiana, Noi Moderati, Sud Chiama Nord e "Gentile sindaco di Agrigento". Totalmente civica la proposta di Giuseppe Di Rosa, sostenuto dalle liste "Agrigento Amore mio" e "LiberiAmo Agrigento". A chiudere il quadro nel capoluogo è l'ex deputato Michele Sodano, proposto da Controcorrente di Ismaele La Vardera e appoggiato da una coalizione che fa riferimento al campo largo della sinistra (PD e Casa Riformista).

La competizione si fa accesa anche negli altri centri della provincia. A Camastra la partita è a due, con il sindaco uscente Dario Gaglio che tenta il bis sostenuto dalla lista "Progetto Camastra", opposto a Gera Bellomo, che scende in campo con il supporto della civica "Siamo Camastra". Scenario identico a Cammarata, dove il primo cittadino uscente Giuseppe Mangiapane cerca la riconferma con la lista civica "Costruire orizzonti", affrontando la candidatura di Giuliano Traina, appoggiato dalla lista "Idea Comune".

Casteltermini offre invece una sfida a tre: il sindaco uscente Gioacchino Nicastro tenta la riconferma con Fratelli d'Italia e la civica "Adesso si può". Contro di lui Costantino Ripepe, sostenuto dalla lista "Il futuro è adesso", e Pasquale Mancuso, alla guida del movimento "Officina di impegno civile".

Tre sono i candidati anche a Raffadali, dove si chiude l'era di Silvio Cuffaro dopo dieci anni di mandato. A raccoglierne l'eredità politica ci prova la nipote Ida Cuffaro, sostenuta dalla lista "Raffadali dalla vostra parte". A sfidarla saranno l'avvocato Sabrina Mangione, espressione del campo largo e sostenuta dalla lista del Partito Democratico e Francesco Milisenda con la civica "Raffadali Rinasce".

A Ribera la frammentazione è massima con quattro aspiranti alla fascia tricolore. Carmelo Pace si presenta sostenuto da una fitta rete che comprende Democrazia Cristiana, Sud Chiama Nord e ben quattro liste civiche. Controcorrente propone Eunice Palminteri, sostenuta dalla lista "Palminteri sindaca". Maria Rosaria Provenzano punta su un polo civico composto da "Ribera progetto comune", "Provenzano sindaca", "Idee in movimento Ribera" e "Ribera domani", mentre Riccardo Romano chiude la rosa con la lista "Società civile Ribera".

A Sambuca di Sicilia il confronto tra la lista "Siamo Sambuca", a sostegno di Sario Arbisi, e "Sambuca Prima di Tutto", che candida Giovanna Casà. A Siculiana la sfida vede protagonista il sindaco uscente Peppe Zambito con la lista "Orizzonte Comune", che dovrà difendere la posizione da Santo Lucia, sostenuto dalla lista "Futura". Infine a Villafranca Sicula si fronteggeranno Rosario Sortino e Domenico Balsamo.