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Agrigento, la nuova geografia politica dell'Aula Sollano: tra conferme, exploit e un seggio in bilico

La mappa dei nuovi eletti in Consiglio: exploit di FdI e Forza Italia. Tutti i nomi dei futuri consiglieri e i voti di partito

26 Maggio 2026, 21:20

21:30

agrigento municipio comune

Il nuovo Consiglio comunale di Agrigento prende forma e la divisione delle poltrone tra le mura in stucco dorato di aula "Sollano" è definita ormai al 99%. I dati provvisori offrono una mappa chiara delle forze in campo, ma lasciano aperta un'unica e decisiva incognita: la poltrona riservata al candidato sindaco sconfitto al ballottaggio tra Dino Alonge e Michele Sodano. Stando ai calcoli attuali, a cedere il passo sarà la Lega, nello specifico il suo secondo candidato eletto.

Il trionfo del centrodestra: la "corazzata" di Alonge.

Nonostante il ballottaggio ancora da disputare, le liste restituiscono un verdetto insindacabile: l'area di centrodestra guidata da Gerlando (Dino) Alonge, candidato che ha raccolto 10.308 voti (34,79%), si conferma come la forza trainante dell'assemblea cittadina, assicurandosi ben 15 seggi.

A dominare la coalizione è l'exploit sono le due liste di Forza Italia. Fratelli d'Italia - Giorgia Meloni, è la prima lista con 4.929 voti (17,29%). Il partito di Giorgia Meloni piazza cinque consiglieri: il recordman delle preferenze è Gerlando Piparo, primo assoluto con 885 voti, seguito a ruota dagli eletti Pasquale Spataro, Costantino Ciulla, Simone Gramaglia e Laura Vento.

Pesa in maniera determinante anche Forza Italia - Berlusconi che, con i suoi 4.144 voti (14,54%), consolida la propria posizione portando in aula quattro rappresentanti: Giovanni Civiltà, Davide Cacciatore, Cristian Licata e Geraldo Alongi.

Stesso numero di poltrone (quattro) per i Popolari e Autonomisti - Grande Sicilia che raggiungono quota 3.742 preferenze (13,13%), premiando Marco Vullo, Angelo Vaccarello, Ilaria Settembrino e Nino Amato.

A chiudere il cerchio della coalizione maggioritaria troviamo Forza Azzurri, con 2.415 voti (8,47%), che assegna i suoi due seggi a Marcello Fattori e William Giuseppe Maria Giacalone. Nonostante i 1.405 voti (4,93%), l'UDC non esprime eletti in questo scaglione principale.

L'Area Sodano: il pieno personale non basta alle liste. Se Michele Sodano vince nettamente la battaglia del consenso personale con 11.596 voti (39,13%), le liste a suo sostegno riescono a conquistare un totale di soli 5 seggi.

A guidare l'asse è la lista civica Contro Corrente - Ismaele La Vardera che raccoglie 3.319 voti (11,64%), portando in Consiglio Giovanni Crosta (primo della lista con 524 preferenze), Elvira Mangione e Maria Miccichè. Bene anche il Partito Democratico, forte di 2.407 voti (8,44%), che piazza due suoi esponenti: Giampiero Carta e Sandro Fanara. La lista Casa Riformista chiude invece al 2,46% (701 voti) senza rappresentanti.

L'area Gentile e il rebus del seggio leghista. La coalizione centrista a supporto di Luigi Gentile (4.182 voti, 14,11%) ottiene un pacchetto di 4 seggi. Il partito di spicco in questa compagine è la Democrazia Cristiana, che sfonda il muro dell'8% con 2.329 voti (8,17%), eleggendo Giuseppe Salvatore Nocera e Fabio Catania.

La Lega, con 1.822 voti (6,39%), porta in aula teoricamente due volti femminili: Alessia Cantone e Valentina Cirino. Tuttavia, è proprio attorno alla figura della Cirino che si gioca l'ultimo atto del Consiglio: sarà lei, calcoli alla mano, la candidata che molto probabilmente dovrà cedere lo scranno al candidato sindaco (Alonge o Sodano) uscito perdente al turno di ballottaggio.

Le liste minori della coalizione, Gentile Sindaco (207 voti) e Noi Moderati (160 voti) restano sotto l'1%.

Nessun seggio assegnato per l'area di Giuseppe Di Rosa (3.546 voti, 11,97%), sostenuto da Agrigento Amore Mio (2,47%) e Liberiamo Agrigento (0,77%).