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Ballottaggio Agrigento, Gentile all'attacco "Sconfitti per colpa di una candidatura padronale. Nessun apparentamento per le poltrone"

Durissimo affondo contro la coalizione Mpa-Grande Sicilia: "Guardino i dati reali, le liste a sostegno di Alonge ha preso il 60% , ma il candidato sindaco si è fermato al 35%

27 Maggio 2026, 19:02

19:10

Luigi Gentile

Luigi Gentile

Il post-voto ad Agrigento si trasforma in una resa dei conti infuocata all'interno del centrodestra. Dopo le dichiarazioni diffuse dal coordinamento Mpa–Grande Sicilia, il candidato sindaco Luigi Gentile rompe il silenzio e risponde colpo su colpo, respingendo al mittente le accuse e svelando i retroscena che hanno portato alla disfatta della coalizione.

"La Lega – dichiara senza giri di parole Luigi Gentile – non ha mai condiviso la scelta di una candidatura a Sindaco di stampo 'padronale', decisa unilateralmente da qualcuno senza un reale confronto politico con tutte le forze della coalizione". Secondo l'esponente del carroccio, il disastro politico si sarebbe potuto evitare applicando le più elementari regole aritmetiche e di coalizione: "La nostra posizione è sempre stata chiara: il Centrodestra avrebbe dovuto esprimere una sola candidatura, unitaria e condivisa tra tutti i partiti e movimenti della coalizione; sarebbe stata una scelta di buon senso che avrebbe certamente portato alla vittoria già al primo turno".

Gentile non ci sta a passare per il capro espiatorio del fallimento delle urne e invita gli ex alleati a fare un bagno di umiltà, analizzando i numeri reali emersi dalle schede elettorali. "Prima di puntare il dito contro gli altri – prosegue Gentile – Mpa-Grande Sicilia dovrebbe guardare in casa propria per verificare un dato oggettivo che la dice lunga sulla vera origine della sconfitta: le liste a sostegno del candidato Alonge hanno ottenuto quasi il 60% del consenso elettorale a fronte del solo 35% sul Sindaco collegato". Un distacco abissale che, secondo il leader centrista, certifica il rigetto della figura del candidato di punta da parte dello stesso elettorato di area.

Nonostante il mancato accesso al secondo turno, il leader della coalizione moderata rivendica con orgoglio il percorso compiuto nei mesi di propaganda nei quartieri. "Noi abbiamo proposto ai cittadini un'idea concreta di rilancio ed un'alternativa moderata per il governo della città, fondata su partecipazione, competenza e amore per Agrigento", sottolinea l'ex candidato, convinto della bontà del seme piantato sul territorio: "Un progetto serio, libero e coerente, che continueremo a portare avanti con determinazione".

Il punto più atteso della nota riguarda però il posizionamento strategico dei suoi voti in vista dell'imminente secondo turno, un pacchetto di preferenze che faceva gola ai due sfidanti rimasti in corsa. Gentile chiude la porta a qualsiasi trattativa di corridoio: "Non faremo alcuna alleanza politica né apparentamenti. Non siamo legati alle poltrone e non intendiamo barattare la nostra coerenza per accordi di convenienza". Nessun mercanteggio sui posti in giunta, dunque: "Continueremo a rispettare il mandato ricevuto dai nostri elettori con serietà e dignità politica".