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Ballottaggio Agrigento, la verità di Sodano sul caso del giorno: "Volevo solo stringergli la mano, le accuse di Di Rosa sono un falso disperato"

Il leader di Controcorrente liquida lo sfogo del rivale come una mossa dettata dal nervosismo elettorale e lancia un messaggio ironico: "Se salutarlo è un insulto, ci riproverò"

29 Maggio 2026, 16:17

17:36

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Michele Sodano

La replica arriva secca, affidata a parole che tentano di disinnescare la bomba politica lanciata poche ore prima dal rivale. Il candidato sindaco del movimento civico Controcorrente, Michele Sodano, risponde punto su punto alle durissime accuse di Giuseppe Di Rosa, respingendo al mittente l'ipotesi di un'aggressione verbale tra i corridoi del Municipio e offrendo una versione dei fatti radicalmente opposta.

Quello che per Di Rosa è stato un "comportamento gravissimo fatto di insulti e provocazioni", per Sodano si è trattato semplicemente di un tentativo di distensione diplomatica, seppur respinto.

La smentita: «Chiamate i testimoni, la mia era educazione»

Sodano ricostruisce i convulsi minuti vissuti all'interno del palazzo cittadino durante il deposito delle liste per il ballottaggio del 7 e 8 giugno, sfidando chiunque a dimostrare il contrario. «Al Comune ho incontrato il candidato Di Rosa e volevo solo stringergli la mano. Chiamate tutti quelli che erano lì», esordisce il leader civico, rivendicando la correttezza del proprio comportamento istituzionale.

«L'insulto non ha mai fatto parte del mio stile», taglia corto Sodano, rimarcando il confine tra la durezza dello scontro elettorale e la civiltà dei rapporti personali: «La politica è una cosa, i rapporti umani sono altro. Nonostante la sua indifferenza tra i corridoi del Comune volevo stringergli la mano, con enorme fair play, con l’educazione e il rispetto di fine campagna elettorale».

L'affondo politico: «È al capolinea, ha tradito i suoi elettori»

Sodano non si limita però alla sola difesa personale, ma passa immediatamente al contrattacco sul piano politico, leggendo il clamoroso ritiro di Di Rosa dalla coalizione di Dino Alonge come una mossa dettata dal panico da isolamento.

«Provo dispiacere per quello che sembra l’ultimo triste atto di una campagna elettorale con cui Di Rosa ha tradito il proprio elettorato», affonda il candidato sindaco di Controcorrente. «Questa sua dichiarazione, palesemente falsa, è probabilmente il tentativo disperato di chi ha capito di essere politicamente al capolinea».

Ironia finale: «Un abbraccio a Peppe»

Nonostante il clima tossico denunciato dal centrodestra, Sodano sceglie di chiudere la sua replica con un mix di ironia e ostentata serenità, confermando che non intende farsi trascinare sul terreno del rancore personale. «E se salutarlo è un insulto per lui, non si offenda se proverò a salutarlo ancora», chiosa ironicamente il candidato sindaco, siglando la nota con una provocazione affettuosa: «Un abbraccio a Peppe». La palla passa adesso agli elettori, chiamati a giudicare la verità dei fatti direttamente nelle urne.