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atto ispettivo

Allarme rifiuti e sete nell'Agrigentino: la deputata Carmina porta il caso Timpazzo in Parlamento

Presentata un'interrogazione parlamentare urgente per fare luce sulle presunte illegalità nella discarica. Il Movimento 5 Stelle chiede l'intervento del ministro per tutelare la salute pubblica dei cittadini della provincia di Agrigento

22 Giugno 2026, 15:13

15:21

Ida Carmina, sindaco di Porto Empedocle

Una tempesta perfetta rischia di abbattersi sulla provincia di Agrigento. All'emergenza idrica senza precedenti, che sta lasciando a secco decine di migliaia di cittadini, e alle prime ondate di calore record dell'estate 2026, rischia ora di sommarsi un caos sul fronte della gestione dei rifiuti. A lanciare l'allarme è la deputata nazionale del Movimento 5 Stelle, Ida Carmina, che ha depositato un'interrogazione parlamentare urgente al Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Al centro dell'atto ispettivo ci sono i pesanti sviluppi dell'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Caltanissetta sulla discarica di Timpazzo, a Gela. Un impianto che si trova formalmente in territorio nisseno, ma che è a tutti gli effetti vitale e strategico per lo smaltimento dei rifiuti di gran parte dei Comuni dell'Agrigentino.

L'effetto domino: se Timpazzo trema, Agrigento affonda. Il legame tra i destini della discarica sotto inchiesta e la qualità della vita ad Agrigento e provincia è strettissimo. Se i fatti contestati dalla Dda venissero confermati, il rischio di un blocco o di un forte ridimensionamento dell'impianto si tradurrebbe immediatamente in cassonetti pieni e stop alla raccolta per l'intero hinterland agrigentino. “La gravità dei fatti contestati rischia di innescare una situazione esplosiva – denuncia Ida Carmina –. L'estate è iniziata con temperature ben oltre le medie stagionali e, contestualmente, l'Agrigentino è alle prese con una gravissima emergenza idrica. Le decisioni di Siciliacque e di AICA stanno determinando una drastica riduzione delle forniture d'acqua. In questo contesto, eventuali criticità nella gestione di un impianto strategico come Timpazzo sommerebbero l'emergenza rifiuti alla crisi dell'acqua, con riflessi devastanti sulla salute pubblica. ”

L'appello al Ministro: "Verificare subito i danni"

L'ex sindaca di Porto Empedocle chiede al Governo se siano stati effettuati controlli negli ultimi anni e sollecita misure immediate per accertare la portata del danno ambientale, tutelando un'infrastruttura finanziata con soldi pubblici.

Per l'Agrigentino si profila dunque un mese di luglio ad altissima tensione: senza una risposta rapida dalle istituzioni romane e regionali, il combinato disposto tra i rubinetti a secco di AICA e lo spettro del blocco dei conferimenti a Timpazzo rischia di trasformare la provincia in una polveriera ambientale e sanitaria.