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l'appello

Crisi del turismo ad Agrigento, Cirino lancia l'allarme: "Flussi troppo bassi, serve una svolta"

L'immagine della città soffre a causa della carenza d'acqua e della gestione dei rifiuti. La richiesta di una campagna di comunicazione nazionale immediata per ripulire la reputazione del territorio

15 Luglio 2026, 10:35

10:40

Crisi del turismo ad Agrigento, Cirino lancia l'allarme: "Flussi troppo bassi, serve una svolta"

Valentina Cirino

Agrigento si riscopre fragile, sospesa tra le macerie di un’immagine pubblica compromessa e le straordinarie potenzialità di un territorio che fa fatica a decollare. Nonostante la ricchezza della Valle dei Templi, del centro storico e delle sue coste, la città dei templi sta affrontando l'ennesima estate in salita. A lanciare l'allarme è la consigliera comunale Valentina Cirino, che descrive senza filtri la sofferenza degli operatori locali e chiede un intervento immediato e straordinario all’amministrazione comunale.

«Quella che stiamo vivendo è la terza stagione consecutiva in cui il comparto turistico agrigentino registra enormi difficoltà», denuncia Cirino in una nota ufficiale. B&B, alberghi, ristoranti e negozi lavorano ben al di sotto dei livelli minimi di guardia. Il motivo? Agrigento, nell’immaginario collettivo nazionale e internazionale, rischia di essere associata più ai suoi disservizi che alle sue bellezze. Come sottolinea la consigliera, la città «continua a essere conosciuta più per l'emergenza idrica e per i problemi legati alla raccolta dei rifiuti che per il suo immenso patrimonio culturale».

Il paradosso è evidente. Definita storicamente da Pindaro come «la più bella città dei mortali», oggi Agrigento fatica a tradurre il proprio blasone in economia reale per le centinaia di famiglie che vivono di accoglienza. Una parte consistente dell'estate è ormai andata, e i flussi turistici restano ampiamente inferiori alle proiezioni. Da qui l'appello di Cirino, che mette da parte l'appartenenza politica per proporre una terapia d'urto: «Mi rivolgo all'Amministrazione comunale con spirito costruttivo e senza alcuna volontà di alimentare polemiche. Credo che sia ancora possibile recuperare una parte della stagione attraverso un piano straordinario di promozione e animazione».

La ricetta si articola su più punti concreti: un cartellone di spettacoli e rassegne nelle piazze da qui fino all'autunno, aperture serali straordinarie dei principali siti culturali con percorsi tematici e, soprattutto, il rilancio del centro storico attraverso fiere dell'artigianato, festival dello street food ed eccellenze agroalimentari del territorio.

Fondamentale, secondo la consigliera, è anche l'avvio immediato di una campagna di comunicazione digitale che mostri la vera identità di Agrigento, contrastando il racconto negativo generato dalle recenti cronache nazionali. Per farlo serve però un metodo nuovo: «Propongo l'istituzione di un tavolo permanente tra Comune, operatori turistici, associazioni di categoria, esercenti e realtà culturali, affinché ogni iniziativa sia condivisa».

La sfida è aperta e non ammette ulteriori ritardi. «Oggi non servono contrapposizioni, ma idee, coraggio e una visione comune per restituire fiducia agli operatori economici e rilanciare l'immagine di Agrigento», conclude Cirino. «Agrigento merita di essere conosciuta nel mondo per la sua straordinaria bellezza e non per le sue emergenze».