politica e scuola
Caso Accademia Michelangelo, diplomi cancellati e cattedre a rischio: Iacono (PD) in pressing sui ministri Bernini e Valditara
La parlamentare agrigentina chiede una sanatoria d'urgenza per i diplomi annullati con effetto retroattivo
Un cortocircuito burocratico che rischia di polverizzare anni di sacrifici, precariato e passione per l'insegnamento. La vicenda degli ex studenti dell'Accademia di Belle Arti "Michelangelo" di Agrigento finisce di nuovo sui banchi del Governo, spinta dalla dura presa di posizione dell'onorevole Giovanna Iacono, parlamentare del Partito Democratico e componente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati.
Iacono ha inviato una formale lettera di sollecito indirizzata direttamente alla ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e al ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Il nodo della questione riguarda i provvedimenti ministeriali del 2023 che hanno disconosciuto la validità dei titoli rilasciati dall'istituto agrigentino, invalidandoli con un traumatico effetto retroattivo. Un colpo di spugna che travolge centinaia di docenti siciliani (e non solo) che, agendo in totale buona fede, avevano impiegato quei diplomi per inserirsi nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), superare concorsi e conseguire la specializzazione sul TFA Sostegno. Di fronte al persistente silenzio dell'Esecutivo a una precedente interrogazione, la deputata democratica sollecita un provvedimento d'urgenza che tuteli il legittimo affidamento dei lavoratori ed eviti il collasso della continuità didattica, specie a danno degli alunni disabili.