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fondi bloccati

Fondazione Agrigento 2025, appello al Consiglio comunale: "Subito lo scioglimento per fermare gli sprechi"

Elvira Mangione (Controcorrente) chiede la chiusura immediata dell'ente per recuperare circa 400.000 euro da destinare alla città

25 Luglio 2026, 10:13

10:21

Fondazione Agrigento 2025, appello al Consiglio comunale: "Subito lo scioglimento per fermare gli sprechi"

Fermare l'emorragia di fondi pubblici e restituire alla città le risorse rimaste inutilizzate dopo l'anno da capitale della cultura. È questo l'obiettivo della battaglia politica sollevata da Elvira Mangione, capogruppo della lista Controcorrente Ismaele Presidente, che chiede la immediata votazione in aula dello scioglimento della Fondazione "Agrigento 2025".

Secondo quanto denunciato dalla consigliera, il continuo slittamento del punto all'ordine del giorno del consiglio comunale sta provocando un danno economico costante alle casse cittadine. Lo statuto dell'ente prevede infatti che i fondi non spesi tornino nella disponibilità del comune di Agrigento: una cifra che attualmente sfiorerebbe i 400.000 euro. Tuttavia, fino a quando la chiusura formale non sarà approvata dall'aula, la struttura continuerà a generare costi vivi.

Dal termine delle attività per Agrigento capitale della cultura a oggi, il mantenimento dell'ente avrebbe già assorbito diverse decine di migliaia di euro tra spese per il personale e oneri di gestione. Risorse che, come sottolinea Mangione, vengono sottratte a interventi prioritari per il territorio, quali la pulizia e il decoro urbano, il sostegno alle associazioni culturali locali, il finanziamento di eventi e la riqualificazione degli spazi verdi nelle zone a vocazione turistica.

La richiesta di scioglimento risulta iscritta all'ordine del giorno dell'assemblea cittadina già dallo scorso 8 aprile 2026. L'iter aveva subito una battuta d'arresto per consentire l'acquisizione di documenti integrativi sulla gestione contabile e amministrativa della fondazione. Con il deposito di tutta la documentazione richiesta, per l'esponente dell'opposizione non sussiste più alcun motivo per rinviare la decisione.

Da qui l'appello rivolto dalla capogruppo alla presidenza dell'aula e a tutti i colleghi consiglieri: affrontare e votare la delibera di chiusura nella prossima seduta utile del consiglio comunale, garantendo l'impegno a proseguire i lavori fino al definitivo via libera.