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Commissioni consiliari ad Agrigento: scatta la corsa alle presidenze tra bilancio, lavori pubblici e cultura

L'applicazione del regolamento impone un riequilibrio delle forze per assicurare la presenza di tutti i consiglieri

16 Agosto 2026, 10:01

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Il Municipio di Agrigento

Spirano venti di pace, al momento, in Consiglio comunale ad Agrigento. Dopo gli scontri fratricidi interni al centrodestra tra Forza Italia e Mpa da una parte e Fratelli d’Italia dall’altra, ma anche tra la maggioranza numerica e quella politica (cioè le coalizioni che sostenevano rispettivamente Alonge/Gentile e Sodano), adesso sembra ci sia una rinnovata volontà di intenti.

Un fronte comune, o almeno una necessità di convivenza pacifica, che ha già trovato una strada per quanto riguarda il consiglio comunale che si terrà per lo scioglimento della Fondazione Ag25 molto diversa da quella che portò alla bocciatura del Pef con relative polemiche.

In questo clima di “reniassance” si inserisce il confronto per la composizione delle commissioni consiliari permanenti, che sono ancora in fase di formazione e per la creazione delle quali i vari “scout” dei partiti sono al lavoro per trovare pesi e contrappesi.

Il regolamento che ogni consigliere debba essere inserito in almeno una commissione e, in genere, si cerca di garantire una rappresentanza di massima a tutte le liste e i partiti in ogni struttura. A pesare chiaramente è soprattutto il rilievo politico e il potere di “contratto” in aula e il “peso” di ogni commissione tra Programmazione, sviluppo ed occupazione; Lavori pubblici, urbanistica; Servizi Sociali, Sanità, Famiglia; Finanze, Bilancio e Patrimonio; Pubblica istruzione, Cultura, Sport, Turismo e infine Affari istituzionali.

Secondo un primo schema le liste che hanno sostenuto Sodano avranno una rappresentanza nelle commissioni 1, 3 e 4, mentre in tutte le altre la predominanza – ma anche soltanto per una questione di numero di consiglieri in totale – spetterà al centrodestra, che poi dovrà trovare un proprio equilibrio interno per decidere delle presidenze. Le più ambite sono ovviamente quelle che riguardano il Bilancio, i Lavori pubblici e il settore Cultura, Sport e Turismo.

 Finito il periodo estivo si ricomincerà a ragionare di pesi e contrappesi e dei fragili, fragilissimi, equilibri di aula “Sollano”.