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Eventi siciliani

Codex Festival si prepara al gran finale: scuole, cittadinanza attiva e teatro contemporaneo per l'ultimo weekend

29 Settembre 2026, 10:43

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Codex Festival si prepara al gran finale: scuole, cittadinanza attiva e teatro contemporaneo per l'ultimo weekend

Si è concluso con una significativa partecipazione di pubblico il secondo weekend di Codex Festival 2026, che ha portato al Teatro Tina Di Lorenzo e al Convitto delle Arti alcuni degli appuntamenti più significativi di questa quattordicesima edizione. Dal ritorno di Sutta Scupa, a dieci anni dal suo debutto, a La Sparanoia di Niccolò Fettarappa, fino ai concerti di Gianluca Gill, Mirko Fanciullo e Dancemalora, e al circo contemporaneo della compagnia finlandese Kapy Company, il festival ha confermato la propria vocazione a intrecciare linguaggi diversi e a costruire occasioni di incontro tra artisti, cittadini e comunità.

Adesso lo sguardo è rivolto al terzo e ultimo weekend, che dal 1 al 3 ottobre chiuderà l'edizione 2026 con una programmazione che intreccia spettacolo dal vivo, partecipazione civica, formazione e riflessione sul futuro della città.

Tra gli elementi centrali di questa ultima parte del festival vi è il lavoro dedicato alle nuove generazioni. Anche quest'anno Codex conferma infatti la propria attenzione al teatro per l'infanzia e l'adolescenza con due spettacoli rivolti alle scuole: Antigone – Esercizi di democrazia, della compagnia materana IAC, dedicato agli studenti delle scuole superiori, e La Divina Commedia raccontata ai bambini, della regista romana Laura Nardi, pensato per il pubblico dai 6 ai 12 anni. Due proposte differenti, accomunate dall'obiettivo di avvicinare i più giovani ai grandi classici e ai temi della cittadinanza attraverso il linguaggio del teatro.

Sempre nell'ambito delle attività dedicate alle scuole, è in corso in questi giorni il laboratorio di Poetry Slam condotto da Renata Prado e Giovanni Arezzo, realizzato con le classi terze del Liceo Classico Matteo Raeli di Noto. Il percorso, incentrato sui temi dell'educazione civica e sugli articoli 9 e 11 della Costituzione italiana, culminerà il 1 ottobre con una restituzione pubblica del lavoro svolto dagli studenti.

Prosegue inoltre il percorso di Amarene, il progetto speciale di scrittura collettiva fortemente voluto e curato da Orazio Condorelli, nato all'interno del festival per coinvolgere la città in una riflessione condivisa sul rapporto tra turismo, trasformazioni urbane, identità e futuro del territorio. Un percorso che prende spunto da Il giardino dei ciliegi di Anton Čechov e che dialoga idealmente con i temi affrontati durante l'incontro “Chi vive questa città?”, che ha visto la partecipazione del sociologo Giovanni Semi. Amarene proseguirà con nuovi incontri, a partecipazione gratuita, il 25 settembre e il 30 settembre alle ore 17:30 presso il Teatro Tina Di Lorenzo, per poi culminare nell'esito scenico finale in programma venerdì 2 ottobre.

Nella mattinata del 2 ottobre il festival ospiterà inoltre un momento di confronto dedicato al rapporto tra centro e periferia, realizzato in collaborazione con Meraki Testa dell'Acqua, nell'ambito di un percorso che da tempo mette in dialogo diverse comunità e realtà del territorio.

La stessa sera, dopo la presentazione di Amarene, il pubblico potrà assistere a SUTARTRONICA, il concerto-teatro del musicista e performer lituano Victor Diawara, artista internazionale capace di attraversare musica, racconto e performance in un'unica esperienza scenica.

A chiudere il festival sarà infine uno degli spettacoli più attesi dell'intera edizione: La Classe di Fabiana Iacozzilli, in prima regionale siciliana. La regista, già vincitrice del Premio Ubu e recentemente insignita anche del prestigioso Premio Hystrio, si conferma una delle figure più autorevoli del teatro contemporaneo italiano. Con La Classe, Codex conclude il proprio percorso 2026 affidandosi a uno spettacolo che interroga memoria, educazione e costruzione dell'identità collettiva, temi che attraversano idealmente l'intero festival.

In un'edizione attraversata dalle domande “Chi vive questa città?”, “E quando finisce l'estate?” e “Chi cura il tuo giardino?”, il weekend conclusivo rappresenta il punto di arrivo di un percorso che ha messo al centro il rapporto tra comunità, trasformazioni urbane e immaginazione del futuro. Un invito a guardare la città non soltanto come luogo da abitare o visitare, ma come spazio da interrogare, condividere e costruire insieme.

Da quattordici anni Codex Festival continua a essere un luogo di incontro tra arti contemporanee e comunità, uno spazio in cui teatro, musica, danza, circo, formazione e cittadinanza attiva dialogano con la città e ne interrogano il presente.

Programma completo e informazioni: www.codexfestival.eu