Calcio Serie C
Turati carica il Siracusa: “Siamo corti, ma possiamo far male a chiunque. Col Cerignola servirà una grande partita”
Il tecnico azzurro in vista della sfida contro i pugliesi al "De Simone" (domani alle 14,30)
Alla vigilia della sfida casalinga contro l’Audace Cerignola, Marco Turati non usa giri di parole: il Siracusa sa di andare incontro a una gara «dura», contro un avversario in piena salute soprattutto lontano da casa. Il tecnico azzurro si aspetta infatti «una squadra affamata», reduce da una striscia positiva in trasferta e forte dell’esperienza di categoria: «Conoscono benissimo campionato e girone, e rispetto all’anno scorso hanno ancora una buonissima base. Quest’anno stanno raccogliendo frutti, specialmente fuori casa».
Turati, però, rivendica il lavoro svolto in settimana e alza il livello dell’asticella sul piano dell’atteggiamento: «Abbiamo fatto una buonissima settimana, ci siamo allenati in maniera impeccabile. Dal mio punto di vista ci siamo preparati bene per fare un’altra grandissima partita». Un messaggio chiaro anche sul piano mentale, con l’idea di affrontare il Cerignola guardandolo negli occhi e provando a colpirne i punti deboli, come lo stesso allenatore avversario avrebbe sottolineato in conferenza.
Non manca, tuttavia, la fotografia di un momento complicato sul fronte dell’organico, dopo altri addii e con un solo innesto: «Per essere competitivi dovremmo mettere ancora qualche freccia al nostro arco, perché in questo momento dal punto di vista numerico siamo abbastanza pochini». In questo contesto si inserisce l’arrivo del giovane attaccante Cristian Arditi dal Catanzaro, accolto con soddisfazione: Turati ne evidenzia fisico e determinazione, pur rimarcando che è appena all’inizio del percorso d’inserimento: un solo allenamento con il gruppo, dinamiche da assimilare, intesa da costruire. Ma l’impressione è positiva: attenzione e voglia «da grandissima tenacia», con la possibilità di essere convocato e, magari, trovare spazio a gara in corso.
La necessità, intanto, impone anche scelte «numeriche», soprattutto in mezzo al campo: con l’infortunio di Zanini e un reparto centrale contato, Turati porta con sé alcune alternative giovani (tra cui Barcio, Chiara e Torrazza), ritenute in grado di dare qualcosa e di «poterci stare», anche se sarà il campo a dire quanto siano pronti nell’immediato.
Sul Cerignola, l’analisi resta netta: «È una squadra forte», che forse all’inizio non ha raccolto quanto sperava, ma che nelle ultime settimane ha trovato risultati e fiducia, fino ai quattro gol nell’ultima uscita. «Viaggiano sulle ali dell’entusiasmo», riconosce Turati, che però ribalta la prospettiva e rivendica la competitività dei suoi: «Siamo una squadra che magari in questo momento non ha tutte le frecce al nostro arco, ma può fare male a qualsiasi avversaria».
Chiusura da manifesto: se per i pugliesi è una partita importante, per il Siracusa lo è altrettanto. E Turati promette un gruppo senza timori reverenziali: «Non ci faremo intimorire, giocheremo come abbiamo sempre fatto per conquistare i tre punti».