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Tennis

Buona la prima agli Australian Open: Paolini senza sbavature travolge Sasnovich

Con solo 9 errori non forzati e 9 punti concessi alla battuta; ora attende Erjavec o Frech

Redazione La Sicilia

18 Gennaio 2026, 09:48

10:32

Buona la prima agli Australian Open: Paolini senza sbavature travolge Sasnovich

Buona la prima agli Australian Open per Jasmine Paolini. Protagonista del match inaugurale sulla Rod Laver Arena, l'azzurra ha superato la bielorussa Aliaksandra Sasnovich, n. 102 al mondo e proveniente dalle qualificazioni, con un netto 6-1, 6-2 in un'ora e 9 minuti di gioco.

Una partita sempre in controllo per Paolini che non ha commesso sbavature (appena 9 gratuiti in tutto il match) e ha concesso soltanto 9 punti nei propri turni di battuta.

Il primo set è un monologo dell'azzurra che rapidamente sale sul 5-0 con un doppio break di vantaggio.

Nel secondo set, complici i tanti errori di Sasnovich (39 gratuiti a referto), il copione non cambia. Jasmine conquista due break e sul 5-1 ottiene i primi tre match point in risposta, cancellati dall'avversario. La chiusura, però, è solo una formalità perché arriva nel game successivo al servizio.

Paolini tornerà in campo mercoledì contro la slovena Erjavec o la polacca Frech, impegnate nella giornata di lunedì.

E ci pensa un attimo prima di firmare la telecamera a fine match e cerca un buon modo di augurare buona domenica agli italiani che l’hanno seguita alla tv nella piena notte europea. Jasmine Paolini, di giallo fluo vestita, è soddisfatta e sorridente: ha inaugurato la Rod Laver Arenà con una vittoria netta e una prestazione convincente.

Non poteva chiedere di più alla sua prima giornata di Australian Open 2026: «Sono contenta del modo in cui ho affrontato questo match - ha spiegato nel corso della conferenza stampa - Si trattava di una partita non semplice, per una serie di motivi: perché lei è una giocatrice pericolosa che sa giocare molto bene a tennis, perché aveva superato le qualificazioni, perché si trattava del primo match sulla Rod Laver Arena e perché c'erano varie condizioni che potevano rendermi un pò tesa.

Invece, da quando sono entrata in campo ho cercato di tenere un buon atteggiamento e l’ho fatto per tutto il match: ho tenuto l’attenzione sempre alta, ho sbagliato poco, ho messo tante prime. Sono contenta di come ho giocato, lo considero un match solido».

Il nome della sua avversaria di secondo turno lo scoprirà lunedì: «Conosco solo la Frech, la Erjavec invece non l’ho mai vista giocare - spiega la numero 1 azzurra -. La Frech è una giocatrice ostica, è molto intelligente, magari non potentissima però controbatte bene ed è una lottatrice. Bisogna entrare in campo con le idee chiare, con pazienza e cercare di fare una partita solida, perché è una che ti fa giocare tanto. Bisogna batterla, lei non regala niente».

Dopo un 2024 stellare, e un 2025 in cui ha ottenuto la vittoria più bella per una italiana (sul campo del Foro Italico), la Paolini e il suo team hanno ben chiari gli obiettivi per il 2026: «Quello principale è avere tanta continuità durante tutta la stagione --spiega -, cercare di mantenere il livello di questi due anni, con la speranza di poter migliorare ancora.

L'anno scorso è stato un anno positivo, ci sono stati dei bassi inaspettati, colpi duri, però sono riuscita in qualche modo a rialzarmi. Quindi, spero di riuscire a mantenere quel livello. Ovviamente ci sarà anche da migliorare alcune cose, perché ogni anno che passa ho la sensazione che bisogna migliorare per rimanere a certi livelli».