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L'Avola non ci sta e dopo la sconfitta con il Modica accusa: "Nessuna presa di posizione ufficiale della società iblea"

Ancora strascichi dopo il big match di sabato scorso al Pietro Scollo

Giorgio Liuzzo

19 Gennaio 2026, 16:41

L'Avola non ci sta e dopo la sconfitta con il Modica accusa: "Nessuna presa di posizione ufficiale della società iblea"

Uno degli episodi di violenza contestati

Dopo i “gravissimi e inqualificabili episodi” avvenuti prima, durante e al termine del primo tempo della gara di sabato pomeriggio tra Calcio Avola 1949 e Modica Calcio 1932, il club avolese ha diffuso una nota per intervenire pubblicamente sulla vicenda.

L’incontro, disputato allo stadio “Pietro Scollo” di Modica, si è chiuso 1-0 per i padroni di casa iblei.

“Le aggressioni fisiche subite dai nostri tesserati Antonio Butera, prima dell’inizio della gara, e Giuseppe Alfò, colpito con una gomitata violenta mentre rientrava negli spogliatoi al termine del primo tempo, rappresentano fatti di una gravità assoluta, documentati da immagini video chiare e inequivocabili. Quanto accaduto non è calcio, non è agonismo e non può essere in alcun modo giustificato o ridimensionato”, sottolinea la società aretusea.

Il club precisa inoltre: “Ribadiamo con forza che tali comportamenti non rappresentano la città di Modica né la sua comunità, ma sono esclusivamente riconducibili a singoli tesserati e a un clima che nulla ha a che vedere con i valori dello sport. Una squadra tecnicamente forte e strutturata non ha bisogno di ricorrere a violenza, intimidazioni o provocazioni per affermarsi. Ciò che rende il quadro ancora più grave è l’assenza, ad oggi, di una presa di posizione ufficiale da parte della presidenza del Modica Calcio. Un intervento pubblico del presidente, chiaro e fermo, avrebbe potuto rappresentare un segnale di responsabilità, di dissociazione e di rispetto verso gli avversari e verso il calcio stesso”.

Il silenzio, in situazioni di questo genere, rischia invece di apparire come una mancata condanna di comportamenti che dovrebbero essere respinti senza esitazioni. Non possiamo inoltre ignorare le numerose manifestazioni di solidarietà da altre società giunte nelle ore successive alla gara. A ciò si aggiunge anche l’esultanza provocatoria del calciatore Bonanno rivolta al settore ospiti dopo la rete del vantaggio, ulteriore elemento di una gestione complessiva inaccettabile”.

“Per tutte queste ragioni, il Calcio Avola 1949 pretende rispetto e si dissocia con assoluta fermezza da quanto accaduto sabato allo stadio ‘Pietro Scollo’. La nostra società non intende voltarsi dall’altra parte e si riserva di tutelare i propri tesserati e la propria immagine in tutte le sedi sportive competenti. Il calcio deve essere confronto, passione e rispetto. Chi sceglie la violenza, ha già perso” conclude la nota.