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Fortitudo Agrigento, cala il sipario sull'era Mayer: 18 anni di storia e passione
Da capitano in campo a leader in scrivania: si chiude il legame indissolubile tra il DS e la famiglia Moncada
Nello sport contemporaneo, dove i contratti durano il tempo di una stagione e le bandiere faticano a trovare vento, la notizia che arriva da casa Fortitudo Agrigento ha il sapore dolceamaro dei grandi finali di un'epoca. Dopo diciotto lunghissimi anni, Cristian Mayer e la società biancazzurra si separano. Non è un semplice addio tra un direttore sportivo e il suo club; è lo scioglimento di un binomio che ha ridefinito il basket siciliano, portando Agrigento dalle serie minori fino alle vette della Serie A2.
Il percorso di Mayer ad Agrigento è stato una metamorfosi rara: prima giocatore simbolo, capace di trascinare i compagni con la grinta del leader, e poi dirigente illuminato, "faro" di una società che ha saputo resistere alle tempeste del professionismo. La Fortitudo lo saluta con parole che trasudano affetto: «Il suo contributo umano e professionale ha rappresentato il valore più importante per la nostra crescita. Un legame unico e indissolubile».
Particolarmente toccante è il messaggio di commiato di Cristian Mayer, che dedica gran parte dei suoi pensieri a Totò Moncada, il patron che lo ha voluto e sostenuto in questo quasi ventennio. «Ho avuto il privilegio di stare vicino a un uomo straordinario, un visionario capace di costruire un'identità per questa terra», scrive Mayer. Il DS descrive questi 18 anni come un «respiro», un'esperienza che augurerebbe a chiunque faccia questo mestiere per la capacità di trasformare un luogo di lavoro in una vera e propria casa.
La proprietà e lo staff della Fortitudo hanno voluto sottolineare come a interrompersi sia esclusivamente il rapporto contrattuale, non certo la stima e l'amore che legano Mayer ai colori biancazzurri. Mayer conclude con un «Ad maiora», guardando al futuro ma portando con sé un bagaglio di gratitudine che, come lui stesso ammette, è difficile da tradurre in parole. Per Agrigento si apre ora una nuova pagina, ma la firma di Cristian Mayer resterà indelebile, su quelle più gloriose scritte finora.