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Due giri del mondo in un solo viaggio: MSC spinge l’asticella più in alto con una crociera da 132 giorni e 74 mila kilometri

Un itinerario-monstre, 46 scali in 33 Paesi e sette overnight: la sfida della Magnifica, con 2.300 viaggiatori e un comandante italiano al timone. Un viaggio più lungo di circa dieci giorni rispetto alle precedenti edizioni, e segmentabile in tre tratte

Fabio Russello

05 Gennaio 2026, 18:08

La nebbia del tardo pomeriggio sale dal molo, il profilo della Stazione Marittima si ritaglia nel controluce e una sagoma d’acciaio scintilla sotto i proiettori. A Genova, mentre le luci del porto si accendono una dopo l’altra, la sirena della nave taglia il brusio della banchina: è il segnale che — ancora una volta — da qui si salpa per un “giro del mondo”. Ma quest’anno, il giro è doppio. La distanza che la crociera percorrerà equivale a quasi due volte la circonferenza terrestre. La protagonista è la MSC Magnifica, ammiraglia della MSC Crociere, pronta a partire nella serata del 5 gennaio 2026 per un’odissea di 132 giorni, la più lunga mai programmata dalla compagnia per una World Cruise. A bordo, 2.300 ospiti di 60 nazionalità e un comandante italiano, Pietro Sarcinella, a tenere la rotta. L’itinerario? 46 destinazioni in 33 Paesi, con 7 soste notturne in porti-icona e un totale di circa 40.000 miglia nautiche (oltre 74.000 chilometri) da coprire. È un itinerario che allunga di circa 10 giorni la tradizione recente delle World Cruise del gruppo.

Perché questa partenza conta (anche) per l’economia del mare

Al di là della cartolina, la partenza da Genova ha un significato strategico: negli ultimi anni il capoluogo ligure si è affermato come hub europeo per i “giri del mondo” delle crociere. Nel 2025 la compagnia ha ribadito che da qui sarebbero partite anche le edizioni 2026 e 2027, consolidando la rotta di lungo periodo e la relazione tra armatori, porto e indotto. Per la Liguria significa visibilità internazionale, movimentazione passeggeri e un’economia di servizi che, tra approvvigionamenti, logistica, accoglienza e manutenzioni, si estende ben oltre la partenza di una singola nave.

La novità: 132 giorni, sette overnight, un filo conduttore

La World Cruise 2026 di MSC aggiunge un tassello rispetto alle precedenti: più giorni, più soste, più tempo in porto. È una progettazione pensata per “vivere” le città — gli overnight — e attraversare gli oceani con un’andatura meno affannata. In concreto, le soste notturne toccheranno Los Angeles, Auckland, Sydney, Manila, Tokyo, Port Louis (Mauritius) e Città del Capo. Le partenze italiane sono previste da Civitavecchia il 4 gennaio 2026 e da Genova il 5 gennaio 2026, con rientro in Italia il 3 maggio 2026. La circumnavigazione si sviluppa in tre segmenti acquistabili anche separatamente: Genova–Los Angeles (5 gennaio–5 febbraio, 31 notti/32 giorni); Los Angeles–Tokyo (5 febbraio–23 marzo, 46 notti/47 giorni); Tokyo–Genova (23 marzo–3 maggio, 54 notti/55 giorni).

Il percorso, tappa per tappa: dal Mediterraneo al Pacifico, fino al Capo e ritorno

  1. Mediterraneo e Atlantico. Imbarco in Italia (Civitavecchia e Genova), quindi Mediterraneo occidentale verso Madeira e traversata fino ai Caraibi: Barbados, Grenada, Curaçao. Prima grande svolta, il passaggio nel Canale di Panama.
  2. Pacifico nordorientale. La rotta risale la costa pacifica dell’America centrale e del Messico fino agli Stati Uniti con scali a San Diego e Los Angeles (primo overnight). Poi l’arco delle isole del Pacifico: Hawaii, Samoa, Figi.
  3. Oceania. In Nuova Zelanda (Auckland, Wellington) e in Australia (Sydney, Gold Coast), con la possibilità — meteo e operatività permettendo — di avvicinare aree collegate alla Grande Barriera Corallina. Secondo e terzo overnight a Auckland e Sydney.
  4. Asia orientale e Sud-Est asiatico. Dalle Filippine (Manila, overnight) a Taiwan, quindi Okinawa e Tokyo (overnight), con possibili scali in Corea del Sud (Busan) e nella Cina costiera (Shanghai), proseguendo verso Hong Kong, Vietnam, Singapore e Malesia.
  5. Oceano Indiano e Africa australe. Sequenza “isole e coste”: Seychelles, Mauritius (overnight a Port Louis), Réunion, quindi Sudafrica con Città del Capo (overnight) e Walvis Bay in Namibia, prima del rientro atlantico con sosta a Capo Verde e rientro in Italia.

Per chi non può concedersi quattro mesi pieni, la suddivisione in segmenti consente di concentrare l’esperienza su uno dei tre “capitoli” principali — Atlantico e Pacifico fino a Los Angeles, grande arco pacifico fino a Tokyo, ritorno via Oceano Indiano e Africa australe.

La nave: Magnifica di nome e di fatto

La MSC Magnifica è una unità della classe Musica lunga circa 294 metri, progettata per coniugare autonomia oceanica e comfort da grande albergo galleggiante. In vista della stagione invernale 2025–2026, la nave ha completato un importante ciclo di refitting: nuovi ristoranti di specialità (tra cui un Butcher’s Cut e il Kaito Sushi Bar), restyling della spa e del centro fitness Technogym, ampliamento di aree all’aperto. È un aggiornamento funzionale a un viaggio di 132 giorni, dove la qualità della vita a bordo diventa parte integrante dell’esperienza.

Un ulteriore upgrade, già annunciato dalla compagnia, riguarda l’introduzione del MSC Yacht Club su Magnifica a partire dall’estate 2026 sui percorsi di Nord Europa: un “ship within a ship” con suite dedicate, lounge e ristorante riservato, assistenza di maggiordomo e servizi prioritari. Una notizia che, pur non impattando direttamente la World Cruise 2026, segnala il posizionamento sempre più “premium” di alcuni spazi di bordo.

Chi guida la rotta: il comandante e l’equipaggio

Mettere insieme sicurezza, puntualità delle manovre, dialogo con i porti di mezzo mondo e migliaia di persone a bordo richiede un comando esperto. La World Cruise 2026 sarà affidata al capitano italiano Pietro Sarcinella, che ha già condotto la nave nelle edizioni precedenti e che riporterà Magnifica a Genova il 3 maggio 2026. È una scelta di continuità, importante su itinerari di questa complessità.

Due giri del mondo? Il senso dei numeri

Dire che questo viaggio equivale a “due giri del mondo” non è una licenza poetica. La nave macinerà circa 40.000 miglia nautiche, distanza prossima al doppio della circonferenza terrestre misurata in chilometri (~74.000 km contro i ~40.000 km del “giro” ideale). È anche per questo che la World Cruise 2026 è più lunga di circa 10 giorni rispetto alle edizioni recenti: un tempo in più per dilatare le soste e spalmarle su più continenti.

L’itinerario “a misura di tempo”: notte in porto e giornate piene

Il valore aggiunto sta nelle soste notturne: raddoppiano l’esperienza, tra visite serali, musei “by night”, scene urbane che di giorno si perdono, e una logistica comoda — si rientra a bordo senza la fretta del “tutti a bordo” pomeridiano. La compagnia programma inoltre scali a giornata intera sugli altri porti, moltiplicando le opportunità di visita rispetto agli scali brevi tipici delle crociere standard.

Cosa cambia rispetto alle World Cruise recenti

La differenza più percepibile è il tempo. Le ultime edizioni hanno oscillato — a seconda dell’anno e della nave — intorno ai 121–119 giorni; l’edizione 2026 si allunga a 132, con un disegno che insiste su Oceania e Asia orientale e un ritorno all’Atlantico via Sudafrica, invece di un rientro più diretto via Canale di Suez. Un accento che privilegia tappe-iconiche e un oceano “vissuto”, più che semplicemente attraversato.

Un investimento d’immagine per la compagnia

Per MSC Crociere, la World Cruise è un prodotto-vetrina. Non solo riempie cabine per quattro mesi: consolida brand e know-how operativo, mette alla prova i sistemi di approvvigionamento globali, affina il coordinamento con reti di agenti e terminal. La scelta di mettere in campo la Magnifica dopo un refit sostanziale e di innestare — dalla stagione estiva — il MSC Yacht Club anche su questa unità si legge in quest’ottica: alzare il livello del servizio, differenziare l’offerta e competere sui mercati a più alta capacità di spesa.